blues

Mal di terra

A volte succede. L’odore del mare mi assale, mi entra nello stomaco e se ne va: un’allucinazione olfattiva che si presenta nei momenti più impensati e si insinua nei luoghi più disparati. Le sono affezionata, come lo sono a tutte le altre che, quando arrivano, anticipano le stagioni, abitano luoghi lontani e riaccendono amori dimenticati. Nei brevissimi istanti che durano cerco di trattenere le infinitesime sfumature che le compongono e, mentre svaniscono, mi arrendo a un denso languore che conosco benissimo.
Il mare lo fa, mi fa languida e torpida quanto basta per essere imperturbabile. Lo fa nella promessa di una partenza e nell’attesa di un arrivo attraverso una strada di aria e acqua. Anche quando è solo un’allucinazione.

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intervallo

Il silenzio

“Ci sono stati però anche lunghi silenzi, durante la lenta e tranquilla navigazione di oggi. E in quei momenti la percezione chiara del vento e del mio corpo sulla barca si confondeva con la sensazione di un presente che sembrava sottrarsi al passato, per divenire un sicuro movimento uniforme: scopro una specie di stabile futuro, in quel restare sospeso galleggiando, ma continuamente sospinto. Vorrei che il presente fosse sempre così.”

Hans Kitzmüller “Arcipelago del vento”