imprese

Gassa d’amante

“Il serpente entra nella tana dal basso verso l’alto, gira intorno all’albero e rientra nella tana”

SBAAAM, BUUM, SBADABANG! AH AH AH AH AH AH!

Il comandante  aveva magistralmente ormeggiato quella specie di condominio galleggiante tra gli urti dello scafo, le risate degli occupanti e la musica di Ramazzotti sparata a palla. A bordo c’era un’ atmosfera euforica: le ragazze ballavano, gli uomini sembravano divertirsi parecchio. Il pontile aveva retto bene agli scossoni, ma un fortunale, più violento, stava per travolgere il comandante e, di rimbalzo, l’equipaggio. Era bastato un trillo di telefono perché la musica cessasse all’istante e le signorine venissero accompagnate fuoribordo giusto in tempo, prima che dall’oscurità emergesse una figura di donna. La femmina percorreva determinata il pontile inveendo, minacciosa, dall’alto dei suoi pericolosissimi tacchi a spillo. Sapeva benissimo dove voleva andare a parare. Il maschio, invece,  poteva solo provare a parare. Ma evidentemente era destinato a non avere scampo. Un sonoro ceffone lo aveva colpito in pieno volto lasciandogli una penosa smorfia di umiliazione. L’epiteto con cui era stato apostrofato aveva dato il colpo di grazia all’orgoglio di macho abbronzato.

Appostato nel profondo delle tenebre il coro, aveva soffocato un grido di giubilo e trattenuto un fragoroso applauso. La serata decollava.

La femmina aveva girato i tacchi, ripercorso al contrario il pontile, continuato a sbraitare ed era partita con una sonora sgommata.

Il coro aveva ripreso a mangiare, convinto che la puntata fosse conclusa. In realtà, poco dopo, un altro trillo…

Lui: – Ma io ti amo!

Coro: – Falso!

Lui: – Ero da solo, non c’era nessuno a bordo…

Coro: – Bugiardo!

Lui: – Amore, mi devi credere. Stavo ormeggiando.

Coro: – “Amore”, MOLLALO!

E via di questo passo, tra menzogne spudorate a difendersi dell’indifendibile. Gli uomini dell’equipaggio, intanto,  mescevano calici di Franciacorta e ne lanciavano le bottiglie vuote in acqua.

La mattina successiva, lungo il canale, galleggiava tristemente, a testa in giù, lo spettacolo deprimente della decenza violentata.

Morale: Intugliare una gassa d’amante per percorrere i territori delle liaisons dangereuses richiede che si faccia molta, molta attenzione a che il nodo non venga mai al pettine.

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