persone

Rose

 

Si chiama Rose. E’ minuta e asciutta con il volto solcato da rughe profonde come la sua voce. Ci accoglie con un sorriso, gli occhiali stretti in mano, il profumo del caffè. La stanza è invasa dalla luce e, piano, tiriamo fuori i lavori della settimana. Lei li osserva attentamente e non tarda a restituirci un sorriso compiaciuto o un rimprovero affettuoso. Ci guida, ci insegna e ci incoraggia, con passione, a lavorare sodo.

Sto per cimentarmi con un passaggio difficile; voglio riuscire a ottenere un ottimo risultato e sono preoccupata. Tergiverso. Senza tante cerimonie mi sollecita a incominciare. “Siediti e sbaglia pure tutte le volte che vuoi”.  C’è magia nelle sue parole. E’ come se avesse fatto un incantesimo. Non ho più paura, né ansia da prestazione, né fretta; solo voglia di provare, ricominciare, sperimentare.

Sbagliare rende felici. Dovremmo ricordarcene più spesso.

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