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La La…Love

paris

 

Yes, all we’re looking for is love from someone else
A rush
A glance
A touch
A dance

A look in somebody’s eyes
To light up the skies
To open the world and send it reeling
A voice that says, I’ll be here
And you’ll be alright

I don’t care if I know
Just where I will go
‘Cause all that I need is this crazy feeling
A rat-tat-tat on my heart

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Hey Mister D.J.

mr dj

Chiamatemi Santiago… che Manolito mi va stretto.

7.30 a.m. Siamo in auto. Silenzio. La luna sta tramontando e il sole sta sorgendo da dietro gli alberi. E’ uno spettacolo miracoloso. Sembra di stare nella savana, se non fosse per lo spesso strato di brina che ricopre tutto. Santiago siede accanto a me, assorto. No, non è assorto…è mezzo addormentato. Colpa mia, gli ho fatto fare tardi per andare a vedere insieme “1200 km di bellezza” (visione con la presenza del regista Italo Moscati). Lo osservo con la coda dell’occhio mentre abbozza una virgola di sorriso. Sta per succedere qualcosa. Il sole si alza oltre la line a dell’orizzonte e parte “Space Truckin'” dei Deep Purple.

Hey Mister Dj, sei un drago!  “…Come on let’s go Space Truckin…’

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Cantares

la mer

Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre la mar.

Nunca perseguí la gloria,
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles,
como pompas de jabón.

Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse…
Nunca perseguí la gloria.

Caminante, son tus huellas
el camino y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.

Al andar se hace camino
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante no hay camino
sino estelas en la mar…

Hace algún tiempo en ese lugar
donde hoy los bosques se visten de espinos
se oyó la voz de un poeta gritar:
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…»
Golpe a golpe, verso a verso…

Murió el poeta lejos del hogar.
Le cubre el polvo de un país vecino.
Al alejarse le vieron llorar.
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…»
Golpe a golpe, verso a verso…

Cuando el jilguero no puede cantar,
cuando el poeta es un peregrino,
cuando de nada nos sirve rezar.
«Caminante no hay camino,
se hace camino al andar…»
Golpe a golpe, verso a verso.

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Duo Mariachi feat. LaPalacinca

trio

Manolo si è fatto crescere la barba e, visto che c’era, anche i capelli. Assomiglia in modo impressionante a Drugo del grande Lebowski. Si muove elastico. Smania in attesa di nuove rotte, fa manutenzione alla barca e si sente el mariachi.

Manolito è cresciuto parecchio, lievitato. Preferisce le camicie. Ne cambia un paio al giorno, povera me, e le indossa pure sgualcite. Anche lui smania mentre aspetta la fine della scuola e degli esami. Sta scrivendo un romanzo e, talvolta, ascolta musica mariachi.

Li osservo, padre e figlio, ed è come se assistessi a uno spettacolo. Musical, tragedia greca, commedia vernacolare, neorealismo testosteronico; di tutto un po’.

Le situazioni normali con loro diventano esperienze surreali.

Stiamo per uscire di casa, non esattamente in orario, e ci aspettano. Incito l’equipaggio al rush. Mentre Manolito mi guarda come se parlassi una lingua inventata,  El Grande Manolo divarica le gambe, flette appena le ginocchia, porta le mani strette a pugno all’altezza dei fianchi e, ancheggiando in maniera imbarazzante, intona di petto un sonoro “Gran Calmaaaa”.

Hay hay, Mariachi! Te lo do io Gran Calmaaa!  Musica, maestro…Tanto c’è margine.

 

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2013

sole_maria lai

Il viaggio è la casa. Non solo la mia casa ma quella di tutti noi. Siamo sulla terra che gira a circa trenta chilometri al secondo, in un viaggio che è pur sempre un viaggio speciale, dove non si distingue la partenza dal ritorno. La vera nostalgia non è quella per un’isola. E’ l’ansia di infinito.

                                                                                                                    Maria Lai “L’isola dei miei naufragi”

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Il silenzio

“Ci sono stati però anche lunghi silenzi, durante la lenta e tranquilla navigazione di oggi. E in quei momenti la percezione chiara del vento e del mio corpo sulla barca si confondeva con la sensazione di un presente che sembrava sottrarsi al passato, per divenire un sicuro movimento uniforme: scopro una specie di stabile futuro, in quel restare sospeso galleggiando, ma continuamente sospinto. Vorrei che il presente fosse sempre così.”

Hans Kitzmüller “Arcipelago del vento”

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Distanze

“Dopo tutto, le distanze sono puramente mentali. Il mare divide quelli che sarebbero divisi anche sulla terraferma e unisce quelli che starebbero insieme comunque, vuoi per amore, vuoi per odio”

Ioanna Karistiani “Le catene del mare”

* La foto è stata scattata al Museo della Marineria di Cesenatico